Abbiamo sempre sentito, chi più chi meno, che durante i periodi di incertezza finanziaria, la tendenza generale è quella di investire nei settori così detti "sicuri" e quando l'italiano medio pensa a qualcosa del genere pensa subito al mattone. Seguendo questa logica oggi il settore edilizio dovrebbe andare a gonfie vele, eppure non è così, anzi si verifica l'esatto contrario. L'edilizia privata oggi è forse più in crisi degli altri settori e tutti, geologi compresi (vedi il post "Lo stato della nazione"), vedono come unica via di salvezza i finanziamenti pubblici provenienti sia dallo stato italiano che dall'europa (perchè sempre di soldi pubblici si tratta, l'unica differenza sta nel numero maggiore dei contribuenti). Nel settore si auspica, come unica via di uscita, la diffusione del project financing, parolone inglese che fa molta impressione ma che significa semplicemente far realizzare completamente ad un privato delle opere pubbliche, includendoci anche l'impegno di capitale, per poi "gentilmente" concedergli la gestione dell'opera. I momenti di crisi dovrebbero stimolare la creatività e
