Naturalmente non mi metterò a parlare del nostro paese nel complesso sennò non la finisco più, ma soltanto di quanto riguarda i geologi liberi professionisti. Ho avuto la fortuna di aver la possibilità di partecipare al secondo forum nazionale dei geologi, tenutosi a Firenze il 21 Gennaio di quest'anno e ho così avuto modo di "tastare il polso" dei miei colleghi in generale. In questo momento di difficoltà per tutti, la categoria dei geologi liberi professionisti, che è legata particolarmente all'edilizia, è in crisi. Quello che più mi interessava, visto che la situazione è difficile per tutti, lo sappiamo, era vedere in che modo i vertici neo-eletti della categoria (il consiglio nazionale dei geologi) e i presenti in sala avessero in mente di affrontare queste difficoltà. La risposta a questa domanda è stata evidente fin dalle prime battute del forum, per quanto riguarda le politiche a livello nazionale,
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lunedì 18 aprile 2011
sabato 12 marzo 2011
Prevenire è molto meglio che curare
Quello a cui stiamo assistendo, da migliaia di chilometri di distanza fortunatamente, si può tranquillamente definire come uno degli eventi sismici più importanti del nostro secolo. Se si pensa all'intensità del terremoto accaduto in questi giorni in Giappone c'è sicuramente da meravigliarsi che il triste numero delle vittime sia così basso, in relazione alla sua potenza. Il merito è interamente da attribuirsi al fatto che il Giappone è il paese più avanzato per quanto riguarda l'impiego di tecnologie edilizie anti-sismiche, che in questo caso hanno salvato una quantità di vite umane incalcolabile. Il costo dell'impiego di questi sistemi anti-sismici è notevole, nessuno lo nasconde, ma quando si tratta di salvare vite umane non si dovrebbe badare a spese. In questi momenti non posso fare a meno di provare ad immaginare a che cosa sarebbe successo se un'evento paragonabile fosse accaduto nel nostro paese. Il nostro patrimonio edilizio è per la stragrande maggioranza datato e costruito con tecniche antiquate, dal punto di vista anti-sismico, ed avrebbe bisogno di ingenti lavori di adeguamento. Una situazione del genere non si può certo cambiare in tempi rapidi e non è certamente praticabile la strada degli investimenti pubblici poichè servirebbe una quantità spropositata di soldi. Come risolvere dunque questo problema?
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